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Rubò 4 milioni di oro: via dal carcere

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Luca Serafini
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Rubò 4 milioni di oro, via dal carcere. Antonio Di Stazio, sessantenne ex vigilante della Securpol di Arezzo, ha ottenuto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Si attende solo l'arrivo del dispositivo. E domani, martedì 27 marzo, processo di appello nel quale conta di ridurre la condanna di primo grado a 4 anni e mezzo per furto pluriaggravato (in parte già scontata), Mai trovato l'oro sparito l'11 luglio del 2016 a Badia al Pino, quando Di Stazio alla guida del furgone blindato dell'istituto di vigilanza con una mossa studiata lasciò tutti di stucco e fece ritrovare il mezzo svuotato. C'erano verghe di metallo prezioso prelevate nel distretto orafo aretino. Di Stazio ha poi spiegato in una lettera di aver compiuto il gesto per bilanciare quanto avrebbe subìto nel corso della sua attività di guardia giurata: turni massacranti di lavoro mal pagati. Dopo alcuni giorni in cui sparì, si ripresentò e poi venne arrestato. Non ha mai svelato dove è finito l'oro né chi lo aiutò nell'impresa. Il colpo del secolo. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 26 MARZO