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Francesco morto a 17 anni nello scontro, choc tra amici, calcio e nel mondo degli avvocati

Luca Serafini
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La città di Arezzo sconvolta dalla morte di Francesco Renzetti, liceale di 17 anni, morto nell'incidente di giovedì sera, 12 aprile, poco prima delle 20 in viale Giotto. Fatale l'impatto insella alla moto 125 con un'auto davanti al parco Modigliani. Francesco appartiene ad una famiglia di avvocati molto nota e stimata ad Arezzo: il babbo Walter esercita la professione forense nello studio legale condiviso con il fratello Giacomo e fondato dal babbo Giuseppe. Tre avvocati molto attivi, impegnati in molteplici casi sia sul versante penale che civile. La tragica notizia che ha gettato nel dolore la famiglia Renzetti ha colpito il mondo forense aretino e tutti gli ambienti della città. Ammutoliti i compagni di scuola: il 17enne frequentava il quarto anno del liceo scientifico Redi indirizzo linguistico. Dolore nel calcio: Renzetti giocava nell'Olmoponte dal luglio scorso, dopo essere cresciuto nel Santa Firmina, la frazione dove abitava. L'altra sera i familiari di Francesco, sono subito corsi sul luogo dell'incidente. Uno strazio. Per lo studente non c'è stato nulla da fare nonostante i tentativi disperati dei soccorritori del 118. Il Pegaso, che si era levato in volo, è tornato indietro. L'urto con il veicolo, una Nissan condotta da un aretino, è stato fronto-laterale. Il diciassettenne tornava a casa. La vettura pare fosse impegnata in una manovra di svolta a sinistra. La Polizia Municipale consegnerà in procura al pm Julia Maggiore un fascicolo sulla dinamica dell'incidente. La salma del ragazzo è all'obitorio del San Donato e sarà eseguito nella giornata di oggi l'esame esterno prima della restituzione del corpo ai cari. Francesco lascia i genitori, le due sorelle e un grande vuoto. La redazione del Corriere si unisce al dolore della famiglia Renzetti.