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Crudeltà in ospizio, anche l'ombra degli psicofarmaci

Luca Serafini
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Anche l'ombra degli psicofarmaci nella vicenda dell'ospizio di Castel San Niccolò dove gli anziani venivano maltrattati. Gocce somministrate agli ospiti per stordirli e farli dormire: si sta verificando anche questo dopo che i carabinieri di Bibbiena hanno trovato flaconi di potenti ansiolitici nei cassetti di due dei sette indagati, tutti casentinesi tra i 40 e 60 anni. Altro versante delle indagini è quello dei controlli, per capire se nella struttura dove da tempo si tenevano condotte "disumane" con percosse e insulti ai vecchi, l'attività di vigilanza e osservazione da parte degli organismi competenti era svolta bene. Oggi, venerdì 20 aprile, al tribunale di Arezzo interrogatorio per gli operatori per i quali il gip ha emesso il provvedimento di interdizione di un anno dell'attività sanitaria. Gli indagati sono sette, quelli sospesi sono sei (cinque donne e un uomo). La cooperativa per la quale lavoravano prende le distanze, l'Unione dei comuni oggi riunisce la giunta per decidere se rescindere il contratto. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 20 APRILE