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Cantarelli, verso incontro al Ministero per chiedere un altro commissario

Luca Serafini
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Ore convulse per Cantarelli, febbrili contatti con Roma, con il Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere il prolungamento dell'amministrazione straordinaria, con un nuovo commissario, o comunque il salvataggio dell'azienda. Non si è svolto oggi, come sembrava in un primo momento, l'incontro chiesto in modo unitario da parte di Cgil, Cisl e Uil e dell'assemblea dei 250 lavoratori che si è riunita a Rigutino. L'istanza di rivedere la situazione è arrivata sull'orlo del fallimento e si respira un cauto ottimismo: i giudici del tribunale di Arezzo intanto hanno trattenuto il provvedimento di qualche giorno per consentire di verificare questa operazione. Il tribunale ha spostato alla prossima settimana il momento in cui, in assenza di comunicazioni dal Ministero, scatterà il default dell'azienda della moda. Un commissario bis, dopo il tentativo dell'avvocato Romagnoli durato due anni e mezzo e concluso senza risultati, dovrebbe consentire di trovare un compratore e permettere a Cantarelli di presentarsi a Pitti con il nuovo campionario e realizzare i seimila capi in ordine. Quella di oggi è dunque una giornata decisiva, estremo tentativo per scongiurare il fallimento con la sospensione dei 250 dipendenti e la successiva disoccupazione, e tener viva la storica attività del made in Italy.