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Cantarelli, commissari al lavoro e lavoratori in assemblea

I curatori Sanzo e Stefani

Luca Serafini
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Fallimento Cantarelli, iniziato il lavoro dei commissari nominati dal tribunale di Arezzo con il decreto del 16 maggio. Mentre i lavoratori si riuniscono in assemblea, oggi venerdì 18 maggio. L'avvocato di Milano, Salvatore Sanzo, e la dottoressa commercialista di Arezzo, Lucia Stefani, dopo aver ricevuto l'incarico acquisiscono le carte del default dell'azienda della moda giunta al capolinea con 250 dipendenti, con il commissario Leonardo Romagnoli e il Ministero che non sono riusciti a collocarla sul mercato dopo la dichiarazione di insolvenza del titolare, Alessandro Cantarelli, che risale al novembre 2015. I curatori, con prudenza, si riservano nei prossimi giorni un primo punto della situazione per delineare il percorso volto alla liquidazione dei beni (marchio, macchinari, attività, magazzino, immobili) per recuperare soldi da destinare ai creditori (50 milioni nella prima fase, più altri 3 di passivo maturati con l'amministrazione straordinaria). Ma si intende verificare anche le residue speranze di mantenimento di Cantarelli nel settore (stand prenotato a Pitti, ma campionario da fare, ultimi ordinativi - seimila capi - da produrre). Intanto la fabbrica di Terontola resta vuota (con alcuni addetti degli uffici che disbrigano le ultime incombenze) e nei locali del tennis di Rigutino alle 15 di oggi si riunisce l'assemblea con i rappresentanti sindacali. Verrà fatto il punto della situazione, profilando il percorso che dovrebbe trasformare lo status dei dipendenti da sospesi, senza stipendio, a disoccupati (Naspi) con indennità per due anni in attesa di ricollocazione. Il mercato del lavoro nell'abbiglamento offre alcune possibilità, specie in Valdarno, zona disagevole e lontana per le lavoratrici Cantarelli, dell'hinterland di Arezzo, Valdichiana e Trasimeno. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 18 MAGGIO