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Troppi pedoni investiti, Montaini (Fiab): "Allarghiamo la zona 30 e non solo"

Fabrizio Montaini

Francesca Muzzi
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Solo nella giornata di giovedì 31 maggio ci sono stati tre pedoni investiti. Due quasi in centro ad Arezzo e uno ad Antria, zona periferica. Per non parlare di ciclisti e motociclisti. La Fiab (federazione italiana amici della bicicletta) lancia l'allarme in vista della bella stagione e bacchetta il Comune che continua a essere sordo rispetto ad una politica che “somigli più alle città del Nord Europa - si augura il presidente Fabrizio Montaiani - Speriamo che il pums (piano urbano mobilità sostenibile) si avvicini a tutto questo, ma per il momento, ciò che succede quotidianamente sulle strade: investimenti dei pedoni (anche sulle strisce) e incidenti dicono che l'iter è ancora lungo da percorrere”. La Fiab non chiede solo un cambio di rotta in termini di controlli, ma anche: “Un cambio di mentalità. Serve per progredire e perché città come Arezzo possano davvero fare un salto di qualità. Quello che andiamo a ripetere è che servono più piste ciclabili e la diminuizione delle auto soprattutto in centro e nell'immediata periferia”. In soldoni. Si comincia con i cartelli. “La zona 30 che è già attiva, è limitata solo al perimetro delle mura. Come a dire che appena fuori le auto possono sfrecciare - sottolinea Montaini - Ma lo stesso avviene anche dentro. I cartelli zona 30 sono piccoli e spesso e volentieri nessuno li nota. Serve un'altra politica”. E spiega ancora prendendo ad esempio le altre città: “A Forlì, così come in altre città, la scritta zona 30 è ben visibile sull'asfalto a caratteri cubitali. Ad Arezzo ci sono i cartelli agli ingressi della città. Ma chi ci fa caso?”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 2 GIUGNO 2018