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Campo di Marte, rabbia di una residente: "Denuncio Comune e Prefetto"

Francesca Muzzi
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Sembra un disco rotto. Incantato nel solito ritornello: “Paura di vivere a Saione”, ma se nessuno fa niente, il disco continua a cantare. E dal canto alle urla è un attimo. Quelle che ogni sera arrivano dai giardini di Campo di Marte e quelle dei cittadini nei palazzi circostanti. Esasperati, stufi, impauriti e stanchi di non essere più padroni in casa loro. Stavolta la testimonianza arriva da una residente nei palazzi che si affacciano davanti a Campo di Marte. Chiede l'anonimato non tanto per sé quanto per la sua famiglia. Venerdì sera all'ennesima richiesta di aiuto alla polizia e ai vigili urbani per l'ennesima lite, qualcuno le fatto il gesto come a dire “ti sgozzo”. “Non ne posso più. Io come tanti residenti che abitano nel mio stesso palazzo. Ogni sera, ogni giorno è sempre la stessa storia”, racconta. E gli episodi sono sempre quelli. Droga, spaccio, vagabondaggio. “Nessuno alza un dito - dice - L'amministrazione comunale aveva detto che avrebbe tenuto un presidio fisso, non c'è nessun presidio di forze dell'ordine. Ogni volta che succede qualcosa, bisogna sempre chiamare noi cittadini e alla fine vigili o polizia o carabinieri che risolvono? Niente. Identificano questi personaggi e poi li lasciano di nuovo. Così non possiamo andare avanti. Siamo esasperati. Ho pensato di denunciare il Comune, il Prefetto, perché sanno, ma non fanno”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 22 LUGLIO 2018