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Peculato, una dipendente del tribunale tratteneva soldi per sé

Luca Serafini
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E' stato emesso dalla Procura della Repubblica di Arezzo un avviso di conclusione indagini preliminari per il reato di peculato nei confronti di un Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Arezzo, al termine di una serie di accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza di Arezzo, coordinati dal Pubblico Ministero Andrea Claudiani. E' una donna che fino al 2014 era responsabile, nella sede staccata di Montevarchi, degli Ufficiali giudiziari. Tutto inizia quando il Tribunale di Arezzo, nel corso di un'ispezione, ha riscontrato delle discordanze tra quanto incassato per le notifiche di atti giudiziari e quanto effettivamente versato all'Erario. Le successive indagini, delegate dall'A.G. inquirente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Arezzo, sono state indirizzate a capire le ragioni dei mancati versamenti, se si trattava di meri errori contabili, ovvero se, sistematicamente, si trattenevano indebite somme di denaro, che i legali corrispondono per la notifica di atti giudiziari e protesti. Ricostruita l'attività dell'Ufficio UNEP, i finanzieri hanno rilevato omessi versamenti all'Erario per oltre 21 mila euro, gran parte dei quali riferibili a contributi previdenziali degli stessi Ufficiali Giudiziari, che quindi hanno subito la trattenuta, ma senza che vi sia poi stato il successivo versamento. All'esito delle attività svolte, la Procura della Repubblica di Arezzo ha anche richiesto al locale Tribunale il sequestro per equivalente delle somme indebitamente trattenute dalla impiegata.