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Morti nell'Archivio, sciopero locale di tutti i settori e nazionale dei lavoratori del Ministero

Luca Serafini
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I sindacati confederali Cgil, Cisl e  Uil hanno deciso la fermata di tutti i settori nella provincia di Arezzo  in occasione dei funerali (ancora da fissare) dei due dipendenti dell'Archivio di Stato. I sindacati di categoria del pubblico impiego, da parte loro, hanno annunciato lo sciopero nazionale dei dipendenti del Ministero dei beni culturali. "Ci sarà una fermata generale di 4 ore al momento dei funerali - ha sottolineato il segretario provinciale Cisl, Marco Salvini. Decideremo le modalità delle iniziative in relazione alle decisioni che assumeranno le famiglie per i funerali dei loro cari. Da parte nostra la sicurezza nei luoghi di lavoro rimane il tema centrale: abbiamo sollecitato il Prefetto ad attivare una sede stabile e continuativa di confronto, siamo convinti che la formazione da parte delle aziende, siano esse private o enti pubblici, deve essere più incisiva e approfondita. La tragedia all'Archivio conferma che non esistono, in mancanza di conoscenza e formazione, luoghi sicuri. In ogni impresa ci deve essere il piano di valutazione dei rischi". E Silvia Russo, della segreteria provinciale Cisl, ha evidenziato la centralità della formazione: "gli uffici pubblici sono sommersi di archivio cartacei e la domanda è se i dispositivi antincendio sono ovunque quelli più adatta e se il personale è stato adeguatamente formato per la loro corretta utilizzazione". Ha aggiunto il segretario della Cgil, Alessandro Mugnai: "se avessimo bisogno di un indice di decadimento del Paese, quanto accaduto all'Archivio sarebbe adatto. Continuiamo ad accumulare leggi, nome, moduli, procedure burocratiche e la gente continua a morire. Soffocata dal gas. In un ufficio pubblico del 2018 come in una miniera dell'ottocento. Occorre un diverso impegno del sistema pubblico e di quello imprenditoriale con un'urgente e indilazionabile sburocratizzazione che si accompagni ad una nuova cultura della sicurezza e ad un'effettiva formazione del personale". Cesare Farinelli, Segretario provinciale Uil, ha chiesto che "i lavoratori siano messi a conoscenza di tutti i rischi ai quali sono esposti, che i controlli non siano semplici atti burocratici ma siano a tappeto e non più a campione, che sia introdotto - sulla scorta di quello stradale - il reato di omicidio sul lavoro qualora siano verificate responsabile certe". I due segretari del pubblico impiego di Cgil e Cisl, Giulia Da Mario e Maurizio Milanesi, hanno annunciato lo sciopero dei dipendenti del Ministero e ricordato come il settore pubblico sia progressivamente sempre più esposto a causa della vetustà di moltissimi uffici, della carenza di manutenzione, della difficoltà a reperire risorse. La sintesi? "Lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza".