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La figlia dell'impiegato morto: "Verità sulla tragedia nell'Archivio"

Jessica con il babbo Filippo Bagni

Luca Serafini
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Tragedia all'Archivio di Stato di Arezzo, la figlia di Filippo Bagni, Jessica, chiede verità. "C'è stato un errore, di sicuro, ma attendiamo con rispetto l'esito dell'inchiesta", dice la 25enne. Dolore, ma anche compostezza. E tanti ricordi. "L'esempio che mi ha lasciato il mio babbo è il grande altruismo". Commovente la foto della festa di laurea, con l'impiegato accanto alla figlia davanti alla torta. Stessi sentimenti di dolore e di attesa per comprendere le cause della tragedia sul lavoro, da parte della famiglia di Piero Bruni, Padre di due figli: Matteo e Simone.  La procura di Arezzo non ha ancora perfezionato la compilazione degli avvisi di garanzia per datori di lavoro, responsabili sicurezza e tecnici. Si procede per omicidio colposo plurimo. Da sciogliere tutti gli interrogativi sull'impianto anti incendio che ha sprigionato senza motivo il gas che ha tolto l'ossigeno negli ambienti seminterrati dove i due impiegati erano scesi per controllare dopo che era scattato l'allarme. Domani, lunedì 24 settembre, le autopsie. Poi potranno avere luogo i funerali: martedì pomeriggio alla Marchionna quello di Bruni, mercoledì mattina quello di Bagni. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 23 SETTEMBRE