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"Ciao babbo", il toccante ricordo del figlio dell'impiegato morto nell'Archivio

Luca Serafini
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"Ciao babbo". Toccante post su facebook di Matteo Bruni, figlio di Piero, uno dei due impiegati di Arezzo morti nella fuga di gas dell'impianto anti incendio all'Archivio di Stato di Arezzo. Matteo, 23 anni, giostratore di riserva di Porta Sant'Andrea, accanto alla foto da brividi che lo ritrae da piccolo a cavallo, con il babbo che lo segue, ha scritto:  "... mi sento di ringraziarti e di dirti quello che penso. Abbiamo passato tanti bei momenti insieme; devo ammettere che ne avrei voluti passare altrettanti così; però so che questo non è più possibile . Una cosa che non scorderò mai è tutta la tua dedizione nell'aiutare gli altri e la tua famiglia ; con il tuo sorriso stupendo hai aiutato tante persone e sono sicuro che continuerai ad aiutarle anche da lassù . Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, ora mi hai lasciato un grosso incarico ( diventare l'uomo di casa ) spero solo di esserne all'altezza e di non deluderti mai . Resta con noi !!" Piero Bruni, ex ferroviere, insieme a Filippo Bagni, giovedì 20 settembre è sceso nel locale seminterrato dell'Archivio per controllare una anomalia del sistema anti incendio e la fuga di gas lo ha ucciso. Inchiesta in corso. Autopsie lunedì.