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Preti in ospedale, la salute dell'anima costa 161 mila euro

Luca Serafini
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La salute dell'anima ha i suoi costi. Due milioni di euro in Toscana, 318 mila euro in tutta la Asl di zona vasta (Arezzo Siena Grosseto) e 161 mila euro negli ospedali di Arezzo, Cortona, Sansepolcro e Bibbiena (la Gruccia non rientra in questo dato fornitoci dall'Asl). Il sistema sanitario italiano prevede che siano pagati come lavoratori autonomi i sacerdoti che svolgono assistenza religiosa e conforto ai pazienti nelle strutture sanitarie. Cinque i posti previsti negli ospedali sopra citati, ma al San Donato, dove sarebbero due gli assistenti religiosi previsti, il cappellano ha ottenuto di suddividere in tre gli stipendi. L'impegno sarebbe infatti particolarmente pressante e i sacerdoti hanno anche da seguire le parrocchie. Oltre al classico giro delle corsie tra i malati, i religiosi amministrano i sacramenti e fanno assistenza. I religiosi non sono dipendenti, ma la retribuzione segue le progressioni del contratto di lavoro del comparto. L'utilizzo dei sacerdoti è sancito dagli accordi tra Stato e Chiesa recepiti dalle Regioni. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 9 OTTOBRE