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Prostitute cinesi pestate per rapinarle e minacciate col coltello: due arresti

Luca Serafini
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Pugni e calci alle prostitute cinesi per strappare loro i soldi.  I Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Arezzo e della Stazione di Arezzo hanno arrestato in flagranza di reato per “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali aggravate” due cittadini italiani che sabato si erano introdotti all'interno di un'abitazione a San Leo in uso a due cittadine cinesi. Le due, oltre alle botte, sono state minacciate con un coltello, costringendole a consegnare alcune centinaia di euro. Le grida delle donne e la fuga di una di esse hanno richiamato l'attenzione di alcuni vicini che hanno allertato la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo. Le pattuglie intervenute nell'immediatezza hanno rintracciato e bloccato i due rapinatori in fuga per le vie circostanti e recuperare il denaro contante sottratto alle due donne. Nell'appartamento, i militari hanno trovato una delle donne in gravi condizioni, mentre l'altra, anch'essa ferita, è stata rintracciata poco distante con una borsa contenente oltre 6 mila euro. Il denaro, ritenuto provento dell'attività di prostituzione, è stato sottoposto a sequestro. Le due donne, che hanno riportato gravi traumi facciali, sono state soccorse e trasportate al Pronto Soccorso dell'ospedale “San Donato”. Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Arezzo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.