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Sindaco invita Salvini nel paese dello stupro tra nigeriani

Luca Serafini
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Stupro tra immigrati, paura nel piccolo paese delle Ville di Monterchi, dove l'abitazione teatro dell'episodio dei fidanzati sequestrati da otto connazionali è stata subito ribattezzata la casa dell'orrore. Il sindaco Alfredo Romanelli si rende interprete della sensazione generale di timore dei cittadini. Contrarietà viene espressa per il silenzio intorno al grave fatto di cronaca durato per un mese, dalla notte tra 6 e 7 ottobre, quando si è verificato e il giorno in cui il Corriere di Arezzo lo ha reso noto, il 7 novembre. Le autorità locali non erano state informate dagli inquirenti e il sindaco se ne duole. Romanelli invita anche il ministro dell'Interno Salvini, mentre scatta una petizione tra la gente che racconta di episodi di scarsa integrazione, maleducazione e inciviltà da parte degli immigrati presenti in modo cospicuo nel territorio. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DELL'8 NOVEMBRE