Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Moglie stuprata per punizione, il marito resta in carcere: "E' pericoloso"

L'avvocato Nucci difende l'uomo arrestato

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

"E' un soggetto pericoloso e, se tornasse fuori dal carcere, potrebbe reiterare il reato o inquinare le prove con minacce ai testimoni". Con queste motivazioni il Tribunale del Riesame di Firenze ha respinto la richiesta di scarcerazione per Luigi C., l'uomo di Cortona, ex insegnante di arti marziali, arrestato a maggio dai carabinieri con l'accusa di aver stuprato la moglie. Una punizione per averla trovata in auto con l'amico. La coppia, separata, con figli, ha una storia turbolenta con precedenti episodi violenti. Negli ultimi tempi lui, ossessionato, la seguiva. Dopo aver picchiato la persona che era in macchina con la donna, trascinò lei in casa e ne abusò. Secondo l'avvocato Domenico Nucci, invece, la moglie era consenziente. Dopo il no del gip a misure cautelari meno afflittive, arriva ora quello dei giudici fiorentini, che descrivono Luigi C. come una persona incapace di controllare la propria forza, abituato a girare con le armi. Gli episodi violenti sarebbero avvenuti in passato anche quando la donna era incinta e anche davanti ai figli. Ora si va verso il processo. L'uomo è detenuto nel carcere di Terni. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 5 DICEMBRE