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Nessuno lo voleva, adottato il cane Dexter

Luca Serafini
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Vecchio e non bello. Scartato da tutti per otto lunghissimi anni. Ma alla fine è arrivato il grande giorno del meticcio Dexter. Una mano affettuosa giorni fa lo ha preso dal box del canile di Arezzo per portarlo a casa. “Come l'ho visto è stato amore a prima vista anche se assomiglia a una bombola del gas”, dice Sabrina De Paoli, mentre se lo coccola sul divano. “Amo scegliere cani che nessuno prende. Mi è morto, investito, quello che avevo prima, preso in Spagna, e con mia figlia siamo andati al canile di Arezzo. Lì non ho avuto dubbi”. Macché cuccioli, macché razze di tendenza, sui 140 cani ospitati e accuditi dall'Enpa, Sabrina ha scelto Dexter. E pensare che tutti lo definivano un “silurotto”, per la conformazione un po' pesante e sbilanciata. Un cane che sembrava tristemente avviato sul viale di un tramonto ormai segnato. “Da noi - spiega Sandra Capogreco dell'ente - è arrivato da piccolo, portato da una signora che lo raccolse per strada. A Indicatore era finito sotto un suv. Ce lo portò”. Al canile è stato accudito e curato in attesa, come gli altri, di una adozione. Ma il calendario è girato più volte senza che gli occhi di qualcuno si posassero su lui. Sfigato. Al punto che un anno fa è stata scelta la compagna di box, un pitbull molto in là con gli anni, e Dexter è rimasto solo. Sabrina De Paoli, che da sposata fa Tapinassi, con il marito e i due figli vive in un luogo dove Dexter può sgambettare fuori liberamente. La famiglia gestisce il Tapi's Ristobar a Bibbiena Stazione. “Mi piace il fatto che cani scartati da tutti, finiscano la loro esistenza al caldo in una casa. Ora Dexter fa compagnia a Lilly, un altro meticcio, che di anni ne ha 16”. Dexter è già di casa. Se qualcuno si avvicina a Sabrina, ringhia. E' passato dal box del canile alla cuccia con entusiasmo. “Si è affezionato subito quando lo abbiamo preso per un primo giretto assieme. Ha capito che eravamo lì per rendegli la vita migliore. E si vede che ne è riconoscente: ci adora”. Beve tantissimo, ma i bisogni ha subito imparato a farli fuori. E' ancora un po' timido, se cerchi abbracciarlo lì per lì di ritira. “Ma poco alla volta imparerà”, dice Sabrina.