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Viadotto Puleto, subito lavori: così diventerà antisismico

Un esempio di appoggio antisismico

Luca Serafini
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Il viadotto Puleto sarà adeguato alle normative, rinforzato, reso sicuro. In arrivo le prescrizioni della procura di Arezzo ad Anas per poterlo riaprire. I lavori erano già previsti e affidati ad una ditta, ma certi interventi hanno ora carattere di urgenza dopo il sequestro disposto dal pm Roberto Rossi e ordinato dal gip Piergiorgio Ponticelli. Gli ingegneri Fabio Canè e Antonio Turco lo hanno definito a rischio. Sul viadotto lungo la E45 dovranno essere introdotti gli speciali appoggi antisismici. Quelli presenti, degradati, non erano di questo tipo perché quando venne costruita la superstrada il territorio di Pieve Santo Stefano non era classificato come sismico. Le oscillazioni provocate da un movimento della terra potrebbero spostare l'asse delle travi provocando ripercussioni sulle pile. Ecco allora che nell'ambito del cantiere per la manutenzione straordinaria, la sede viaria dovrà essere sollevata con martinetti idraulici per posizionare gli shock transmitters. I dispositivi assorbono movimenti dinamici rendendo sicura la struttura. Lo stesso adeguamento antisismico di cui necessita il Puleto, lungo duecento metri, servirà anche sul viadotto vicino, il Tevere IV, lungo un chilometro e mezzo per il quale è stanziato un intervento da 24 milioni. Grande attesa per il decreto che il procuratore Rossi sta per notificare alle parti interessate, in primis l'Anas. Pare di capire che lo sblocco della vicenda E45 potrà avvenire con il rapido avvio dei lavori. Sulla riapertura del traffico, leggero e pesante, vertono gli interrogativi principali. Lo stop alla circolazione ha provocato danni economici e disagi enormi. I sindaci hanno scritto al Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, per un incontro nel quale affrontare la crisi E45, con ammortizzatori specifici. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 2 FEBBRAIO