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Violentata nel dormitorio: 7 anni al marocchino

Luca Serafini
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Violentata nel dormitorio, sette anni di reclusione al marocchino. L'episodio avvenne a giugno nella zona dei Cappuccini ad Arezzo dove un complesso residenziale abbandonato a causa del fallimento della ditta, era diventato alloggio di fortuna per stranieri e sbandati. Una trentenne aretina raccontò ai carabinieri la notte da incubo: attratta con l'inganno nella costruzione dal marocchino, percossa, minacciata con il coltello e costretta a subire ripetuti abusi sessuali. L'uomo, da poco uscito dal carcere per una precedente grave condanna, venne trovato e arrestato. Nelle scorse settimane il processo, il cui esito era passato in silenzio. Abdelaziz Zougar, 57 anni, è stato riconosciuto colpevole: per i giudici è credibile e autentico il racconto della trentenne cristallizzato con incidente probatorio. Invece la difesa di Zaougar, che con l'avvocato Guido Cosulich annuncia appello, solleva dubbi sulla ricostruzione: ad esempio il fatto che la mattina dopo i due sarebbero andati tranquillamente a piedi dalla zona dei Cappuccini al centro, per fare colazione. Poi le loro strade si divisero. Secondo la difesa sullo sfondo della vicenda c'è anche una questione legata alla droga. Intanto, sembra essere risolto il problema di sicurezza e degrado nella zona di via Curina e via Campanacci, dove il quartiere è oggetto di riqualificazione. L'area abbandonata è stata acquistata all'asta ed è oggetto di sistemazione per la successiva collocazione sul mercato degli alloggi. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 6 FEBBRAIO