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Biscotto nella trachea, non era polmonite: il dramma di un bimbo

Luca Serafini
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Non era polmonite, come diagnosticato all'ospedale di Nottola, ma un frammento di biscotto che ostruiva le vie aeree, fra trachea e polmone. Dramma per un bambino di sedici mesi. Dopo dieci giorni di ricovero, le sue condizioni sono precipitate e alla fine, provvidenziale, è stato il trasferimento in elicottero al Meyer di Firenze. Vicenda a lieto fine per i genitori, il babbo di Alberoro e la mamma di Bettolle, Luca Manerchia e Federica Mancini. Ma giorni di sofferenze per il piccino, tanta paura e molte perplessità da parte del babbo e della mamma sulla risposta del servizio sanitario sul territorio. Guarda le foto. Tutto è iniziato il 21 gennaio e si è concluso sabato 9 febbraio con il ritorno a casa del piccolo Leonardo. All'inizio i problemi respiratori e la febbre sembravano un banale virus, poi dopo il secondo accesso al pronto soccorso, il ricovero all'ospedale di Nottola, nella Valdichiana Senese. Qui i raggi e gli accertamenti hanno escluso la presenza di corpi estranei ed è iniziata la cura per la polmonite. Dopo alcune crisi respiratorie importanti, quando tutto sembrava ormai volgere al peggio, il trasferimento con il Pegaso al pediatrico fiorentino. Immediata la diagnosi, con l'esclusione categorica della polmonite, e nel giro di poche ore broncoscopia ed estrazione del pezzetto di biscotto ingerito dal bimbo e rimasto a ostruire parzialmente le vie aeree. Sospiro di sollievo. Ieri, lunedì 11 febbraio, il bimbo ha compiuto sedici mesi. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 12 FEBBRAIO