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Antonio Moretti dal pm parla su giro di milioni e contatti con Padoan

Luca Serafini
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E' il giorno di Antonio Moretti in procura. L'imprenditore del vino e della moda di Arezzo viene interrogato dal pm Marco Dioni, che conduce l'inchiesta sull'ipotesi di autoriciclaggio che lo ha portato agli arresti domiciliari tre mesi fa.  Si preannuncia un lungo interrogatorio. A Moretti senior, 68 anni, il magistrato chiederà nel dettaglio spiegazioni sul giro di milioni tra le società del gruppo che, secondo l'accusa, era volto a ripulire denari precedentemente sottratti al fisco e quindi sporchi. Antonio Moretti dovrà anche riferire sui contatti con l'ex ministro Pier Carlo Padoan e con alti esponenti della Guardia di Finanza. Il sospetto in questo caso è che ci siano state pressionI (andate a vuoto) per ammorbidire le indagini e per trovare appoggi. In sospeso anche l'ipotesi di finanziamento illecito ai partiti per una cena pre elettorale. Moretti sarà accompagnato dagli avvocati Campanello e Messeri. Intanto si è manifestato il finanziatore Stefano Roma, pure lui tra gli indagati, finora introvabile. Ha nominato un avvocato e la procura intende sentirlo. Socio di Andrea Moretti, figlio di Antonio, avrebbe messo a disposizione ingenti finanziamenti per operazioni milionarie. Il patron Moretti chiederà dopo l'interrogatorio la fine degli arresti domiciliari. Resta la misura solo per lui e per il collaboratore Paolo Farsetti, mentre sono stati liberati Andrea Moretti e l'altro factotum Marcello Innocenti. L'inchiesta della procura di Arezzo svolta dalla Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 25 milioni di euro come corrispettivo del presunto autoriciclaggio. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 22 FEBBRAIO