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Trovato tesoro all'ex UnoAerre: polvere d'oro per 100 mila euro

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Ex UnoAerre: nuova asta flop

Luca Serafini
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Trovato un tesoro alla ex UnoAerre. Centomila euro il valore della polvere d'oro e degli altri metalli recuperati setacciando i terreni di via Fiorentina, ad Arezzo, dove la grande azienda ha operato dal 1966 fino al 2011. La somma è stata incamerata dai liquidatori a beneficio dei creditori. Saldati quelli privilegiati, restano i chirografari: le banche. Ditte specializzate hanno recuperato quanto di prezioso era rimasto su pavimenti e terreno proveniente dalla lavorazione, limitandosi alla parte superficiale perché scavare avrebbe avuto costi troppo alti e non convenienti. Intanto per ol 14 marzo è fissata una nuova asta per la vendita dell'area ex industriale e dell'immobile di UnoAerre, rimasta vuota dopo il trasferimento a San Zeno. Andrà deserta anche questa. Il prezzo base è sceso dai quasi 20 milioni iniziali ai 3,1 di oggi. E scenderà ancora: a 2,8. La crisi generale, in particolare nell'immobiliare, ha fatto sparire gli investitori. Anche se si tratta di un'area strategica agganciata ad una variante che consente di trasformarla con usi direzionali, commerciali e residenziali. La crisi della vecchia UnoAerre fu risolta con un concordato in continuità che ha salvato l'attività produttiva grazie al salvataggio operato dall'imprenditore Sergio Squarcialupi (Chimet) con la newco Unoaerre Industries. La bad company è stata messa in liquidazione per recuperare risorse per i creditori. Le banche avranno molto meno del 30 per cento programmato all'inizio. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 10 MARZO