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Moretti, nuovi guai per i collaboratori. Uno "pericoloso", l'altro trovato in ufficio

Luca Serafini
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Nuovi guai per gli stretti collaboratori di Antonio Moretti, re del vino e imprenditore della moda. Negata la libertà a Paolo Farsetti, factotum messo ai domiciliari il 23 novembre come il patron (anche lui sempre con la misura cautelare) con Andrea Moretti e l'altro factotum Marcello Innocenti. Questi ultimi due non sono più ai domiciliari. Tutti e quattro sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all'autoriciclaggio. Per il gip Pergiorgio Ponticelli, Farsetti è ancora in grado di reiterare reati e di inquinare le prove. Ne sottolinea la "pericolosità sociale", dopo aver ricordato il suo "ruolo di spicco" nell'ambito del sistema che, secondo la Guardia di Finanza e il pm Marco Dioni, ha consentito di riciclare oltre 25 milioni di euro con operazioni tra società italiane ed estere, grazie a prestanome ed equilibrismi contabili, per dribblare il fisco. La necessità dei domiciliari per il factotum, secondo il giudice Piergiorgio Ponticelli, è tanto più stringente dopo un episodio avvenuto a febbraio e oggetto di possibili ulteriori conseguenze penali. Ha visto protagonista l'altro collaboratore, Marcello Innocenti, sorpreso dall'amministratore giudiziario negli uffici del gruppo, in via Pastore, senza averne più titolo. E' stato liberato, ma con interdizione dalle attività societarie. Invece aveva i dati relativi a società del gruppo, tra cui Orma, sequestrata, contenuti in un dischetto che è stato sequestrato. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 13 MARZO