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Viadotto Puleto, incognita meteo nel giorno della super perizia

Luca Serafini
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Incognita meteo nel giorno della super perizia per il viadotto Puleto sulla E45. Le avverse condizioni del tempo potrebbero far saltare tutto, ma si conta di poter ispezionare il ponte per l'incidente probatorio disposto dal giudice Piergiorgio Ponticelli e far così ripartire i lavori agli appoggi, necessari per ottenere il successivo via libera (dopo una settimana di cantiere) anche al traffico pesante. Nel primo pomeriggio è previsto il sopralluogo a Pieve Santo Stefano del professor Claudio Modena: il docente dell'Università di Padova, incaricato dal giudice di Arezzo nell'ambito dell'inchiesta per "omessa manutenzione" che vede cinque funzionari di Anas indagati. Con il professore, che ha 60 giorni di tempo per la relazione, ci saranno i consulenti delle altre parti: la procura e gli indagati.  Il sequestro del viadotto risale al 16 gennaio e scattò con provvedimento dello stesso giudice Ponticelli, al quale il procuratore Roberto Rossi presentò le risultanze dei suoi consulenti, gli ingegneri Fabio Canè e Antonio Turco, che parlavano di pericolosità e rischio collassamento. Una diagnosi ritenuta da Anas e dai suoi ingegneri non reale. Nel mese di febbraio, a seguito di una serie di prescrizioni della procura per la messa in sicurezza del Puleto, fu riaperto al traffico leggero. Enormi i disagi all'economia, con appelli e prime risposte di Regione e Governo. Aperto poi il cantiere di Anas per la manutenzione del ponte, con intervento ai baggioli sospeso proprio per consentire l'incidente probatorio in programma oggi.