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Bandito solitario schiavo della droga

La farmacia della rapina

Luca Serafini
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Continuerà a fare furti e rapine finché sarà tossicodipendente. C'è il pericolo di reiterazione del reato e Massimiliano D., classe 1974, aretino con una sfilza di precedenti lunga così, non può tornare in libertà dopo l'arresto del 4 aprile per l'ultimo assalto all'antica farmacia Del Cervo. Anche perché tra i molteplici reati da lui commessi, ci sono pure due evasioni e questo preclude i benefici. A stabilire la custodia in carcere per Massimiliano D. è stato il giudice Fabio Lombardo che ha convalidato l'arresto operato dalla polizia nei giorni scorsi, dopo che il 45enne era entrato nella farmacia di Tortaia armato di coltello, casco in testa, occhiali da sole. Bottino di 150 euro, buono appunto per acquistare qualche dose, ma piano andato all'aria per la vigorosa reazione del farmacista e delle colleghe: bandito solitario placcato e quindi arrestato dalla Volante. Nell'udienza di convalida di ieri, Massimiliano D. aveva al fianco l'avvocato di fiducia Domenico Nucci. All'uomo è stato contestato anche il furto di un bancomat trovatogli addosso, provento di un furto con spaccata nell'auto di una donna, parcheggiata nei pressi. Il colpo è avvenuto poco prima dell'incursione nella farmacia. La squadra mobile indaga anche sulla rapina della settimana prima alla stessa farmacia, che potrebbe essere opera della stessa persona.  Delle sue nuove azioni il 45 risponderà a suo tempo, intanto resta in cella. La scia di episodi criminosi di Massimiliano D. è legata alla necessità continua di soldi per comprarsi la droga. Dopo un curriculum ventennale di reati, c'è l'urgenza di recuperarlo con un percorso terapeutico ad hoc.