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Viadotto Puleto, così la super perizia

Luca Serafini
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E' il giorno della super perizia sul viadotto Puleto. Iniziate al mattino le operazioni per consentire all'esperto nominato dal gip di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli, il professor Claudio Modena, di svolgere l'accertamento sulla stabilità del ponte "malato" per il quale il 16 gennaio è scattato il sequestro, tuttora in essere, seppure con la riapertura parziale del tratto di E45 e limitata al traffico leggero autorizzata a febbraio. Con il by bridge, mezzo che consente di avvicinarsi agli appoggi della struttura sopraelevata nel comune di Pieve Santo Stefano, il perito e i consulenti della procura e degli indagati (cinque funzionari Anas) saranno visionate le parti ammalorate del Puleto. Attesa per la decisione successiva, quella cioè della possibile ripresa dei lavori in corso per rinforzare gli appoggi. A quel punto nell'arco di una decina di giorni il viadotto potrebbe ricevere dal procuratore Roberto Rossi il nulla osta alla riapertura ai mezzi pesanti. Ma ogni calcolo sui tempi è un azzardo. Per ora proseguono i disagi. Mentre la relazione che dovrà redigere il perito del giudice, come incidente probatorio, stabilirà se effettivamente il ponte andava chiuso per rischio collassamento e se i funzionari devono rispondere di omessa manutenzione.