Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Causa contro Anas per guard rail sul Puleto: camionista morì

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Causa civile contro Anas per il guard rail del viadotto Puleto e le condizioni di sicurezza al momento dell'incidente del novembre 2016 quando un autoarticolato sfondò la barriera e precipitò di sotto: un pauroso volo nel vuoto. La ditta di trasporti di Roma per la quale lavorava il camionista rumeno morto nell'incidente, ha citato per danni la società delle strade, che ha deciso di costituirsi: non è ancora fissata la data della prima udienza. Al centro dell'iniziativa legale le protezioni laterali, ma si dovrà accertare se non trattennero il mezzo pesante perché era impossibile per velocità, energia e angolatura dell'impatto, o se il guard rail - del tipo ormai superato dalle normative - era inaffidabile. Nella relazione degli ingegneri della procura che a gennaio 2019 ha fatto scattare il sequestro del viadotto e l'inchiesta penale (cinque indagati per omessa manutenzione) sono state individuate gravi criticità nel fissaggio delle barriere. Un elemento che insieme ai famosi appoggi deteriorati è stato alla base del provvedimento. Ma l'ispezione dei consulenti della procura di Arezzo è successiva di due anni alla tragedia costata la vita al camionista rumeno che precipitò con il carico di dolci. I parapetti erano deteriorati anche allora? Va sottolineato che per quanto non più a norma, per legge le barriere possono rimanere posizionate fino al momento in cui si interviene con i lavori sui tratti stradali. Ma la sicurezza deve essere assicurata. Sul Puleto e sul Tevere IV i guard rail saranno sostituiti nel corso delle opere cantierizzate. Sul Puleto, con i lavori stoppati per l'incidente probatorio, si va verso una proroga della super perizia, che sta sforando i tempi. Non si parla ancora di una riapertura a breve per il traffico pesante. Intanto nei giorni scorsi la carcassa del camion volato di sotto è stata recuperata e ci sarà contenzioso legale anche sui costi della rimozione: a carico della ditta o di Anas? Per ora ha provveduto la società delle strade. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 19 MAGGIO