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Viadotto Puleto, il gip ha concesso la proroga di un mese per la perizia

Luca Serafini
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Un altro mese per completare la perizia sul viadotto Puleto. Prosegue pertanto la chiusura al traffico pesante nel tratto appenninico della E45 tra Toscana e Romagna, data l'impossibilità di compiere i necessari interventi di consolidamento fino alla conclusione degli accertamenti. Il gip Piergiorgio Ponticelli ha ritenuto motivata la richiesta del professor Claudio Modena, l'ingegnere incaricato dell'esame con incidente probatorio che deve stabilire se il ponte nel comune di Pieve Santo Stefano è sicuro: cinque tecnici e funzionari di Anas sono indagati per omessa manutenzione. I sessanta giorni di tempo assegnati all'ingegner Modena non sono stati sufficienti, per la complessità delle verifiche. Quindi si va avanti con la perizia fino a fine giugno. Con i disagi per il mancato transito dei tir che proseguono. Il viadotto era stato sequestrato e chiuso completamente il 16 gennaio 2019 dopo la relazione degli ingegneri incaricati dalla procura, Antonio Turco e Fabio Canè, che sulla base del deterioramento degli appoggi e delle condizioni della struttura, ritenevano le condizioni tali da rendere possibile il crollo. Dopo un mese fu riaperta la circolazione al traffico leggero dopo una serie di accorgimenti per la sicurezza. Nell'ambito dell'inchiesta, dopo che gli ingegneri Anas hanno ribadito la loro convinzione che il ponte sia stabile, sono stati gli indagati a chiedere la perizia con incidente probatorio, disposta dal giudice. Un diritto con conseguente dilatazione dei tempi. E il cantiere aperto per la manutenzione non ha potuto sanare le parti usurate, gli appoggi, per non alterare lo stato dei luoghi dato che c'è un procedimento in corso. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 28 MAGGIO