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Elezioni, Macrì (Pd): "Non mi candido, niente primarie e stiamo uniti o perdiamo"

Pasquale Giuseppe Macrì con il sindaco Ghinelli

Luca Serafini
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Anche ad Arezzo si comincia a parlare di elezioni per il sindaco. Dopo la conferma da parte del centrodestra della candidatura di Alessandro Ghinelli, inizia il dibattito nel Pd e nel centrosinistra. Pasquale Giuseppe Macrì, ex assessore, consigliere comunale eletto nel 2015 col maggior numero di voti tra i democratici, in una intervista al Corriere di Arezzo, annuncia che contrariamente a certe voci, non intende candidarsi. E propone al partito di non celebrare le primarie, perché finirebbero per dividere in un momento in cui il Pd non ne ha proprio bisogno. Passato da Renzi a Zingaretti ("basta con i leader, servono federatori"), Macrì propone di lavorare su un progetto Arezzo da sottoporre ai cittadini, come alternativo a quanto realizzato, "poco", dalla giunta Ghinelli. Occorre creare una aggregazione di partiti ed espressioni civiche, con alcuni personaggi che sappiano fare un passo indietro. Macrì spiega i motivi del passaggio dal renzismo alla linea del nuovo segretario, non si pronuncia sulle ipotesi ricandidatura Fanfani e candidatura Ceccarelli, e si mette a disposizione senza però scendere in campo direttamente. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 10 GIUGNO