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Tragedia col parapendio: addio a Lorenzo, innamorato di cielo, montagna e fondali

Luca Serafini
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Una passione sconfinata per il volo, la montagna, l'avventura, comprese le immersioni. Lorenzo Bruni è morto precipitando con il parapendio durante un lancio di quelli che lo riempivano di adrenalina e gioia. E' successo domenica, prima delle 15, nei cieli della Brianza (Alpe del Giumello, nel Lecchese). Qualcosa non ha funzionato e per Lorenzo non c'è stato nulla da fare. Di Arezzo, abitava adesso a Milano e lavorava come consulente. La notizia ha suscitato grande commozione tra quanti lo conoscevano. Una persona solare e piena di entusiasmo. “Angoli di paradiso” sta scritto in calce ad una bellissima foto pubblicata su facebook che lo ritrae nel cielo azzurro durante un lancio dei giorni scorsi. Il suo diario racconta di amicizie, curiosità e amore per la natura: escursioni e arrampicate tra Monte Vettore, Monte Nerone, Pratomagno, Burraia. E poi il volo. Non era certo un principiante, Lorenzo, aveva preso il brevetto a Poggio Bustone (Rieti). Poi tanti lanci. Lorenzo Bruni domenica pomeriggio è stato tradito, probabilmente, da una corrente d'aria beffarda. La salma si trova all'obitorio di Lecco, in attesa del nulla osta per la sepoltura da parte delle autorità.