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Oro, Squarcialupi: segnali positivi, ma negativo l'aumento del prezzo

Sergio Squarcialupi

Luca Serafini
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di Luca Serafini Sergio Squarcialupi salirà a Vicenza nel fine settimana con i suoi collaboratori più stretti. Alla vigilia della fiera che darà il segno al 2015, nelle parole del titolare di UnoAerre c'è quel misto di entusiasmo e di trepidazione tipici di ogni vero imprenditore fiero dei propri prodotti e consapevole che al primo posto c'è la concretezza dei risultati. Squarcialupi, da domani al 28 gennaio 300 ditte aretine partecipano alla fiera di Vicenza, ‘termometro' per tutto il 2015. Che prospettive ci sono? “Le aspettative sono positive, visto che il 2014 ha dato segnali confortanti, anche se il settore appare ancora troppo fragile.” La complicata situazione internazionale gioca a sfavore dell'export? “Il settore orafo ha una forte vocazione all'export. La debolezza del settore è anche dovuta ai forti condizionamenti internazionali: i mercati arabi sono molto volubili anche a causa dell'instabilità politica, l'andamento dell'euro e, ora di nuovo, la crescita del prezzo dell'oro impediscono politiche commerciali stabili. Negli ultimi mesi la quotazione dell'oro in euro è cresciuta di oltre il 25%. In questo momento dobbiamo cercare di sfruttare la maggiore debolezza dell'euro, ma ora non ci voleva proprio l'incremento del prezzo dell'oro.” Il mercato interno non dà proprio alcun segnale pur minimo di ripresa? “Abbiamo scarsi segnali di discontinuità in Italia. Le prime settimane del 2015 non sono molto brillanti e questo sembra confermato anche da qualche evento fieristico già concluso. Del resto anche se il Natale ha visto una timidissima ripresa, gli scontrini sono sempre più bassi: per fortuna Unoaerre ha una vasta gamma di prodotti per tutte le tasche e soprattutto presidia ed è leader nel settore delle fedi, che è un mercato soggetto ad una domanda sostanzialmente rigida”. UnoAerre a Vicenza proporrà nuove collezioni, su cosa si punta? “Certo, proporremo nuove collezioni con prodotti altamente concorrenziali ed in linea con le tendenze di mercato.” Il 2015 dovrà essere, lo ha detto lei in assemblea, l'anno del ritorno all'utile di UnoAerre. La strada è quella giusta? “Le nostre aspettative sono quelle. Abbiamo migliorato significativamente i nostri fatturati, migliorando la produttività, ora bisogna sfruttare le economie di scala e focalizzarsi sulla marginalità dei prodotti”. Essere affiancato da un partner è una prospettiva che lei non contempla, anche per il futuro di UnoAerre? “Le aziende per essere appetibili devono produrre utili ed Unoaerre ancora non li fa!” Pensa che ci sarà a breve un acquirente per le aree dismesse di via Fiorentina e l'ex stabilimento di San Zeno? “L'area di via Fiorentina è un complesso importante ed è ora di piena competenza del Concordato e non riguarda più UnoAerre: certo il settore immobiliare non sta vivendo un bel momento! Per il vecchio stabilimento si San Zeno è in corso una gara …. Vedremo.” Museo dell'Oro a Palazzo di Fraternita. Che tipo di partecipazione può dare UnoAerre al progetto che vuol identificare la città con l'oro? “UnoAerre già nel 1988 ha inaugurato il primo museo dedicato all'arte orafa. Il museo aziendale identifica la cultura e la storia straordinaria della Società e come tale è patrimonio anche di chi ci lavora giornalmente. Sicuramente UnoAerre potrà contribuire alla nuova iniziativa con alcune importanti testimonianze della propria storia da cui è nato tutto il distretto aretino.”