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Aziende agricole aretine: il 30,7% è condotto da donne

Antonella Lunetti
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Un vero e proprio boom per le imprese agricole al femminile: nel comprensorio di Arezzo sono circa 1.900 le imprese in rosa con una crescita dello 0,5% rispetto al 2013, e l'agricoltura rappresenta il settore in cui l'imprenditoria femminile assume maggiore rilievo: il 30,7% di imprese è condotta da donne, praticamente un'impresa su tre. Forte di questo protagonismo al femminile Donne impresa Coldiretti lancia “[email protected] con il territorio”, una vera a propria raffica di incontri organizzati con le donne imprenditrici nella vallate aretine. Il primo incontro si è tenuto il 26 febbraio a Foiano della Chiana, e i prossimi impegni saranno il 3 marzo a Bibbiena, il 5 marzo a Sansepolcro/Sestino, il 9 marzo a Montevarchi, l'11 marzo a Cortona/Castiglion Fiorentino e il 16 marzo ad Arezzo. Agli incontri sul territorio prendono parte le componenti del coordinamento provinciale e i vertici della Federazione. Elena Bertini, responsabile provinciale di Donne Impresa, spiega l'iniziativa: “L'obiettivo è quello di presentare il Movimento sul territorio, fare il punto sul positivo percorso intrapreso e parlare delle opportunità offerte dal Piano di Sviluppo Rurale. Vogliamo anche condividere con Coldiretti le proposte imprenditoriali delle donne impegnate in agricoltura, tutto questo per mettere in campo progetti di filiera e condividere il rinnovato impegno programmatico dei prossimi mesi, in modo da garantire alle imprenditrici un ruolo da protagoniste anche in vista dell'Expo 2015”.Mario Rossi, direttore di Coldiretti Arezzo rimarca l'importanza crescente del mondo femminile agricolo “sia per i numeri sia per le capacità innovative che ha saputo introdurre negli ultimi anni trasformando in economia i saperi antichi, rigenerando le aziende con nuove attività legate alla qualità del cibo, alla multifunzionalità, alla cura del territorio e del paesaggio”. Questo itinerario parte dalla considerazione che “il livello di femminilizzazione in agricoltura è elevato – continua Rossi – e dobbiamo lavorare insieme per promuovere una leadership al femminile che porti ad una diversificazione di attività e quindi anche al decollo della multifunzionalità agricola, che caratterizza fortemente le aziende condotte da donne e che si traduce in una lungimiranza in grado anche di generare occupazione, perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale”.