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L'eccellenza vitivinicola aretina in vetrina al Vinitaly

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Antonella Lunetti
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Decine e decine di ottime aziende aretine sono sotto i riflettori al Vinitaly, la vetrina del settore che gli addetti ai lavori definiscono ormai la più importante del mondo. “Siamo qui – spiega Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana – per sostenere lo sforzo che tante aziende vitivinicole di eccellenza del nostro territorio stanno facendo per promuovere il vero Made in Italy e in Tuscany”. Secondo il presidente Coldiretti “per il vino aretino decisiva è stata la svolta verso la qualità, che ha messo in moto nel settore un percorso virtuoso, in grado di conciliare ambiente e territorio con crescita economica e occupazionale”. Marcelli conferma poi che “si aprono quindi, anche in vista dell'ormai imminente Expo 2015, nuove ed importanti opportunità grazie anche ai primi accenni di ripresa economica, con un aumento dell'1,9% delle vendite nella grande distribuzione rispetto all'anno precedente. Segnali positivi per i nostri vini anche dall'export con l'effetto traino del tasso di cambio favorevole con il dollaro”. E' stata ampia la delegazione di Coldiretti Arezzo, guidata appunto dal presidente Tulio Marcelli e dal direttore Mario Rossi, che ha visitato il Vinitaly in corso a Verona. Positivo il giudizio sulla presenza aretina: “Lo stand predisposto dalla Camera di Commercio di Arezzo - conferma Marcelli - si presenta interamente rinnovato nei colori e nello stile con l'intento, attraverso immagini tematiche e tratti distintivi, di rappresentare tutte le potenzialità del territorio aretino, ed è quindi un'ottima vetrina per le nostre imprese”. “Lo stand è anche multimediale - spiega invece il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni anche lui al Vinitaly - con un monitor che veicola anche “Arezzo Grazie mille”, il video promozionale del territorio aretino realizzato dalla Camera di Commercio”. Buyers esteri, ristoratori e albergatori, ma anche sommelier o semplici appassionati possono anche degustare le oltre 50 etichette di 26 aziende presenti al Winebar, curato da esperti sommelier della delegazione AIS di Arezzo. Il settore è talmente decisivo che “Coldiretti Arezzo - illustra il direttore Mario Rossi - ha attivato un servizio di assistenza specialistica sul Vitivinicolo, che fornisce alle aziende aretine servizi e consulenza altamente specializzati”. “Siamo in grado si affiancare le imprese – spiega ancora - ad esempio sulla valutazione della conformità legislativa delle etichette, diamo supporto all'export, o prepariamo memorie difensive per contestazioni riguardanti etichettatura e poi possiamo aiutare i soci nelle fasi di produzione, nella preparazione dei documenti, dei registri, dei disciplinari e delle pratiche enologiche, insomma un'assistenza a tutto tondo perché nostro obiettivo è arrivare a dimezzare il tempo perso dalle imprese con la burocrazia, non solo a livello normativo, ma acnhe semplificando ciò che è possibile ”. Ma perché il vino è così centrale anche per l'economia aretina? “E' una filiera eccezionale – torna a spiegare Tulio Marcelli – pensiamo a quanti sono impegnati direttamente in vigne, nelle cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell'indotto che si sono estese negli ambiti più diversi: dall'industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall'enoturismo alla cosmetica, settore in grande sviluppo e oggetto al Vinitaly di uno spazio apposito di Coldiretti”. C'è quindi il mercato del benessere, ma poi anche l'editoria specializzata, la pubblicità, i programmi software e le bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione come vinacce e raspi.