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Cantarelli, incontro e sit in dei lavoratori. Sindacato preoccupato, titolare fiducioso

Luca Serafini
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Giorno cruciale nella crisi Cantarelli dopo l'annuncio della messa in mobilità di 121 dipendenti su 271. Oggi, 26 giugno, alle 9.30, riunione del tavolo della trattativa ad Arezzo. Nella sede di Confindustria ci saranno la proprietà dell'azienda che tenta la ripartenza con una newco libera dal fardello debitorio, il pool di professionisti (avvocati e commercialisti) che la assiste e le organizzazioni sindacali che si dicono fortemente preoccupate ed hanno proclamato lo sciopero con presidio dei lavoratori. I dipendenti dell'azienda con stabilimenti a Rigutino (che nel progetto sarà chiuso) e Terontola (dove convergerà tutta l'attività) daranno vita ad un sit in in via Roma in contemporanea con l'incontro. Obiettivo del sindacato è ottenere più posti di lavoro nella nuova società per la quale sono previste 150 unità, ricorrendo ai contratti di solidarietà, e individuare percorsi di tutela e garanzia per i cosiddetti esuberi con l'attivazione degli ammortizzatori sociali. Alla vigilia dell'incontro Alessandro Cantarelli afferma di affrontare il delicato passaggio con serenità e fiducia e, come sempre avvenuto in passato, nell'ottica di adottare le soluzioni più adeguate per la ripartenza con la newco e per chi, almeno nella fase iniziale, ne rimarrà fuori. La vertenza si svolge sotto la spada di damocle del tribunale, che ha concesso all'azienda gli ultimi giorni per depositare il piano legato alla richiesta di concordato.