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Cantarelli: Rinaldi e Sartoria Toscana uniti, nuova offerta

Luca Serafini
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Cantarelli, ora Emiliano Rinaldi e Sartoria Toscana uniscono le loro forze e tentano in extremis di proporre un'offerta unitaria di acquisto per rilevare l'azienda della moda in amministrazione straordinaria. Dopo l'asta andata deserta, nonostante la proroga, lo stilista e l'azienda di  Rigutino che produce capospalla stanno lavorando ad un progetto che possa risultare vincente in una seconda asta. Lo confermano al Corriere di Arezzo. Occorre però che il commissario Romagnoli indica un nuovo bando e che venga reso più "flessibile". Il nodo resta quello dell'organico della fabbrica, che fin qui ha fatto desistere ogni concorrente. Gli imprenditori realisticamente vogliono partire con un numero di dipendenti leggero e adeguato alle possibilità attuali di lavoro dell'azienda. Gli addetti sono circa 250, di cui un centinaio in cassa integrazione. Il nuovo scenario mette di fronte a responsabilità e scelte anche il sindacato, che nello studio del notaio a Firenze ha preso atto dell'assenza di buste con offerte. Rinaldi, che in passato ha lavorato per la Perla, al momento ha un suo brand di lingerie e abiti per red carpet Usa e mercato asiatico e altre iniziative. I capi di Sartoria  Toscana, di fascia media, hanno buona riuscita sui mercati e la ditta veste anche programmi Rai. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 25 MARZO