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Maxi contenzioso da 19 milioni con la ditta Salini, Arezzo Fiere dovrà pagare meno dell'1 per cento

Antonella Lunetti
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Arriva proprio nei giorni in cui negli uffici amministrativi di Arezzo Fiere e Congressi si stanno sistemando i conti per presentare il bilancio consuntivo del 2018 la attesa sentenza del Tribunale di Arezzo, che chiude, almeno momentaneamente, il contenzioso milionario del polo fieristico con la ditta Ics Grandi Lavori Spa, l'impresa di Claudio Salini, per i lavori eseguiti per l'ampliamento e la costruzione di due nuove palazzine della struttura fieristica di via Spallanzani. A fronte di una maxi richiesta di 19 milioni che Salini riteneva di pretendere dall'allora Centro Affari - quando nel gennaio del 2008 fu sottoscritto il contratto per i lavori di ampliamento della sede, costati alla fine oltre 23 milioni di euro - il Tribunale di Arezzo, con una sentenza depositata lo scorso 28 maggio, ha condannato Arezzo Fiere al pagamento di una somma a confronto esigua, pari a meno dell'1 per cento rispetto alla cifra che riteneva di dover ancora percepire - a vario titolo - la ditta appaltatrice. La società di via Spallanzani dovrà pagare soltanto 146 mila euro a ristoro dei danni che Salini riteneva di aver subìto per l'aumento dei costi (personale, materie prime) lievitati durante il periodo dei lavori, ma anche per un “andamento anomalo” dei lavori stessi. Tanto che l'impresa ritenne anche di poter pretendere la risoluzione del contratto. Niente da fare. Arezzo Fiere è stata difesa dall'avvocato Luca Capecchi, dello Studio Capecchi e Associati di Firenze, insieme al collega Jacopo Quintavalli. SERVIZIO INTEGRALE SUL CORRIERE IN EDICOLA MARTEDI' 4 GIUGNO 2019