Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Raro Festival, Ghinelli: "Pupo è intrattenimento, la Traviata cultura"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Il sindaco Ghinelli risponde anche a Pupo durante il bilancio finale del Raro Festival. E' amareggiato per le parole dell'ex assessore Giuseppe Macrì e ad Armando Cherici che sul Corriere di Arezzo aveva detto “più pane e prosciutto e meno aragoste”, il primo cittadino risponde: “Se do prosciutto mangiano solo gli aretini, io dò le aragoste per attrarre gente da fuori”. C'è voluta un'ora e mezzo per chiudere il Raro Festival e le polemiche che si sono succedute per i 666mila euro di spese. “La Traviata è cultura. Pupo intrattenimento”, dice il sindaco che apre con la lettera del direttore artistico Renzetti (alcuni stralci nel pezzo a lato) e poi fa leggere al direttore della Fondazione Guido d'Arezzo, Roberto Barbetti, una lettera di una cittadina, operaia orafa, che ringrazia Ghinelli per i bellissimi spettacoli. Alla fine del salmo, gli unici numeri che emergono, oltre ai 666mila euro, sono i paganti: 1515, suddivisi in 837 per la Traviata, 249 a serata per le Cantatrici Villane e 180 per Maurizio Fabrizio. Ghinelli annuncia anche la nascita dell'associazione "Amici del Raro Festival". ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 1 AGOSTO 2019 E ON LINE