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Segreteria Pd, Bracciali si ritira: il candidato è Ruscelli. Scissione Renzi, Marco Donati: "Serve tempo"

Antonella Lunetti
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Per la segreteria provinciale di Arezzo del Partito Democratico si va quindi per la candidatura unitaria di Francesco Ruscelli. La riunione che si è svolta lunedì sera tra gli esponenti dell'ala del partito che sosteneva l'altro candidato presentato in estate, Matteo Bracciali, ha sciolto l'ultima riserva sulla convergenza di tutto il partito sul nome di Francesco Ruscelli, segretario Pd di Cavriglia. Bracciali, sulla scia della volontà del Pd aretino di seguire la scelta nazionale di unità, ha così di fatto ritirato la sua candidatura, per la quale si era già esposto e presentato in estate elaborando anche una sua piattaforma programmatica. Un documento che a questo punto sarà archiviato. Almeno in parte. Nella decisione di tutto il Pd aretino di arrivare al congresso provinciale con il solo nome di Ruscelli sta infatti anche l'accordo di aprire a una collaborazione stretta con lo stesso Bracciali e quindi con tanto di integrazione della piattaforma di Ruscelli con tematiche e questioni che erano state evidenziate nel programma dell'ormai ex candidato antagonista. Svolta unitaria, quindi, come già si prospettava all'indomani del via libera arrivato venerdì scorso dall'ala zingarettiana del partito. Una decisione che non poteva maturare in ore più complicate per il Pd, se non quelle della scelta di scissione annunciata da Matteo Renzi a livello nazionale. Tanto che il neo candidato unitario alla segreteria provinciale del Pd ha commentato il momento particolare per il partito: “Non comprendo e non condivido la scelta di Matteo Renzi di uscire dal Partito Democratico, che ha guidato per cinque anni, come non ho compreso e condiviso - ha dichiarato Francesco Ruscelli - la stessa scelta fatta a suo tempo da Bersani. Il Pd è un partito plurale, nato sulle fondamenta dell'esperienza dell'Ulivo per dare una casa a quei cittadini che si riconoscono nelle culture progressiste, cattoliche democratiche e laiche del paese. Certo, oggi, non è un giorno felice per il Pd. Inutile negarcelo Proprio per questo, partendo dal congresso provinciale che riunirà nei prossimi giorni tutti i nostri circoli e i nostri iscritti, dobbiamo rilanciare con orgoglio, passione e spirito unitario il ruolo e la funzione del Partito Democratico nel paese e nel territorio. Penso che i momenti più belli della vita siano quei momenti che, uniti insieme, formano un percorso. Il Partito Democratico è il nostro percorso. Da soli siamo poco o nulla. Insieme diventiamo una cultura, una identità, un partito”. Ruscelli dunque si presenterà ai circoli. La sua candidatura arriverà domani sera a Montevarchi, dove è fissato il primo appuntamento per discutere il futuro del partito e il percorso per arrivare all'assemblea provinciale in autunno. Intanto, gli esponenti più in vista del Pd renziano stanno man mano prendendo posizione. Dentro per primo, nonostante la nota vicinanza a Renzi, Matteo Bracciali. Che, secondo fonti a lui vicine, ieri (irreperibile telefonicamente) avrebbe detto di essere “scocciato” dalla coincidenza tra la sua scelta di “ritirata” dalla candidatura provinciale e l'andazzo nazionale. Per il segretario comunale Alessandro Caneschi, idem, nessuna fuoriuscita: “Il nostro obiettivo resta riconquistare il Comune di Arezzo. Per ora nessuna intenzione di seguire Renzi”, ha detto al Corriere. Neutro l'ex parlamentare Marco Donati: “Serviranno giorni per fare valutazioni. A prescindere dalla vicinanza avuta in passato, questa scelta merita tempo. Occorre ragionare sui contenuti per chiunque voglia optare per l'adesione al nuovo corso di Matteo Renzi. La Leopolda, sicuramente, sarà la data che farà da spartiacque