Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pignoramento dei conti, le nuove regole per chi non paga Imu e Tasi

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

I comuni potranno bloccare i conti correnti dei contribuenti che non pagano i tributi locali. E' previsto nella manovra in discussione, una norma inserita nella legge di bilancio. La procedura, se non ci saranno ripensamenti, scatterà a gennaio 2020. Corriere.it entra nei dettagli. Spiega che la norma offre ai Comuni che riscuotono direttamente i loro tributi, "di utilizzare gli stessi metodi e strumenti che usa l'Agenzia delle Entrate, l'organismo pubblico che riscuote tasse statali e contributi, e che fino a qualche tempo fa lavorava anche con i Comuni. Che poi scelsero la strada di una riscossione «più umana», ma che oggi si trovano in difficoltà. E vogliono strumenti più efficienti, che la riforma contenuta nella manovra gli consegna, riducendo ad appena 9 mesi, quando oggi ci vogliono anni, il tempo per ottenere, anche forzatamente, la soddisfazione del credito". Tutti gli atti emessi da Comuni, Regioni, Province, Unioni Montane dovranno contenere gli elementi necessari per renderli esecutivi. E, dunque, far scattare automaticamente anche eventuali sequestri una volta scaduti i termini per presentare i ricorsi (accorciati da 4 a 2 mesi per i crediti fiscali inferiori a mille euro). "Con la riforma, prima dell'avvio concreto della procedura esecutiva, per tutti i crediti inferiori ai 10 mila euro, gli enti locali dovranno inviare anche un sollecito di pagamento al contribuente. Nessun avviso, invece, se il credito è superiore. Il nuovo meccanismo non si applica alle multe, perché le disposizioni non incidono sul Codice della Strada. E prevede, in via generalizzata, la possibilità di rateizzare le somme, non meno di 36 rate per i debiti oltre 6 mila euro", spiega Corriere.it .