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Ponti, l'elenco delle infrastrutture dove sono in corso verifiche

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Antonella Lunetti
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Ventisei ponti monitorati, 35 quelli ancora da monitorare. Con una serie di priorità che hanno fatto scattare diversi “controlli immediati”. E' lo screening della situazione delle infrastrutture nel territorio aretino, riportato da Upi - l'Unione Province Italiane - dopo la ricognizione effettuata attraverso i report dei singoli enti. Tra 1845 tra ponti e infrastrutture in tutta la Toscana, tra quelli da monitorare e già monitorati - e che necessitano di interventi per complessivi 82,5 milioni di euro - in provincia di Arezzo (dati di rilevazione anno 2018) sono risultati 26 i ponti monitorati. Di questi, 12 sono inseriti in categoria ‘urgente' (la più alta) per gli interventi da effettuare e 14 in categoria ‘alta' (media). Di questi, uno è inserito nella programmazione finanziaria dell'Ente per il 2018, due per il 2019 e nove sono senza copertura ma sottoposti a ‘monitoraggio visivo'. Per questi interventi, la Provincia di Arezzo ha calcolato siano necessari 6 milioni 250mila euro. C'è poi la parte di ponti che l'ente provinciale deve ancora monitorare, e si tratta in questo caso di 35 infrastrutture: di questi, 30 rientrano nella categoria ‘urgente' e 5 in quella ‘alta'. Gli interventi richiesti ammonterebbero a 1,4 milioni di euro. “Negli ultimi mesi, con un accordo raggiunto tra Regione Toscana, Anci, Upi, tutte le Province e la Città metropolitana di Firenze, è stato individuato un elenco di ‘priorità tra le priorità'. Ne è derivato, per quello che riguarda il nostro territorio - riferiscono dal Servizio Viabilità della Provincia - un ‘controllo immediato' scattato su 20 ponti, tutte strutture importanti, che vanno dai dieci metri fino agli oltre 20 metri di luce. La fase di verifica, basata principalmente sul ‘controllo visivo', si sta concludendo. Per inizio anno avremo i risultati”, confermano dalla Provincia di Arezzo. GLI “OSSERVATI SPECIALI” I 20 “osservati speciali” sono il ponte sulla Sp 208 “Della Verna” a Bibbiena, il ponte sulla Sp 23 “dell'Infernaccio” a Monte San Savino, il ponte sulla Sp 32 “Lauretana” a Cortona, quello sulla Sp 30 “delle Chianacce” sempre a Cortona, il ponte sulla Sp 50 “Nuova Sestinese” a Pieve Santo Stefano, cinque ponti sulla Sp 540 “Valdambra” tutti nel territorio di Bucine, un ponte sulla Sp 14 “delle Miniere” a Cavriglia (località Castelnuovo), il ponte sulla Sp 1 “Setteponti” a Loro Ciuffenna, un altro sulla Sp 64 Ortignano Raggiolo, uno sulla Sp 25 “della Misericordia” a Monte San Savino, uno sulla Sp 77 “Valtiberina” a Pieve Santo Stefano e, inoltre, altri cinque ponti che si trovano lungo la SR 71 Umbro-Casentinese, situati a Capolona, Castel Focognano, in località Vallone di Camucia, a Rassina di Castel Focognano, e in località Macchione a Poppi. I 35 DA MONITORARE Per altri 35 ponti che insistono sul territorio della provincia di Arezzo sono stati richiesti finanziamenti per poter attivare un monitoraggio attraverso l'utilizzo di apparecchiature tecnologiche. “Parliamo comunque di ponti - ha chiarito il Servizio Viabilità - che vengono controllati tutti i giorni dal passaggio del nostro personale e saltuariamente visionati dai tecnici. A livello ingegneristico, il controllo visivo è già di per sé esaustivo. Viene effettuato da tecnici che sono stati formati ad hoc dall'Università (una convenzione in atto con gli atenei di Firenze e di Pisa, ndr) e che hanno quindi una preparazione mirata. Tra l'altro, grazie alla sensibilità dell'Ordine degli Ingegneri, i professionisti svolgono le prestazioni senza compensi, solo con un rimborso spese. E la soddisfazione è grande perché nella nostra provincia (quasi un record) l'adesione è stata altissima, consentendoci di poter assegnare solo due ponti da monitorare per ciascun ingegnere”. LE VERIFICHE A livello di monitoraggio, un rilievo puntuale di verifica è stato svolto dai professionisti in partenariato con le Università di Firenze e Pisa. La procedura ha visto la realizzazione di un “sopralluogo visivo” e a seguire la compilazione di una scheda “speditiva” (risultante dalla verifica visiva più l'applicazione di alcuni criteri e parametri che, disponendo i dati su una griglia, garantiscono una classificazione tecnica precisa delle infrastrutture controllate. I RISULTATI L'esito di tutta la mappatura con tutti i risultati sarà dunque reso noto ad inizio anno (scadenza valida per tutte le province toscane). Ma i primi riscontri sono già arrivati e sono rassicuranti. “Quando ci siamo seduti al tavolo, all'indomani del crollo del Ponte Morandi l'estate 2018, eravamo molto preoccupati. Oggi quei timori si sono dissolti, almeno per quanto riguarda i ponti più grandi. C'è anche da dire - riferiscono dal Servizio Viabilità - che gli impalcati provinciali sono tutti generalmente “ad arco” e, quindi, anche se sono i manufatti “più anziani”, hanno per conformazione una resistenza che i ponti in cemento armato non hanno”. Dai primi rilievi, di positivo c'è comunque il dato che non si è reso necessario adottare alcun intervento di chiusura o modifica e limitazione della portata delle infrastrutture. Nei casi in cui invece venissero riscontrate criticità, verrebbero allora predisposti monitoraggi più articolati, non più “visivi” ma con l'ausilio di apparecchiature per prove sonar o radar e carotaggi. GLI INTERVENTI La Provincia ha fissato un piano di investimenti per i ponti suddiviso nelle annualità 2018, 2019, 2020 e 2021. Un intervento è stato concluso sulla Sp 27 a Brolio, con il ponte che era stato chiuso per le sue criticità. Lì i lavori hanno previsto l'intera sostituzione dell'impalcato. C'è invece il progetto definitivo - e tra poco sarà indetta la gara - per la Sp 28 Siena-Cortona con il ponte che ricade nel comune di Foiano (“Ponti di Cortona”). A giorni saranno indette le due gare per la progettazione preliminare (gara indetta dalla Provincia ma lavori effettuati dalla Regione Toscana) di “Ponte Presale” sulla Sr 258 “Marecchiese” tra Badia Tedalda e Sestino, e a Civitella, lungo la Sr 69 “del Valdarno” a “Ponti di Palazzone”. Lavori di ristrutturazione delle opere fondali sul ponte “Acqua Borra” lungo la Sp 11 (tra Montevarchi e Terranuova Bracciolini, sotto la diga di Levane - ponte sull'Arno) mentre per le annualità 2020 e 2021 sono previsti gli interventi di sistemazione rispettivamente sul Ponte sull'Arno tra Bibbiena, Orignano Raggiolo e Poppi (lungo la Sp 64 Ortignano Raggiolo), in questo caso nell'annualità 2020, mentre nel 2021 sul Ponte del torrente Corsalone a Bibbiena.