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Arezzo, volantini razzisti. Presidente associazione: "Siamo in tanti neri, parlateci in faccia"

Tito Anisuzzaman

Francesca Muzzi
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"Carissimi aretini”, comincia così il post che Tito Anisuzzaman, presidente dell'associazione del Bangladesh, ha scritto su facebook all'indomani del lancio dei volantini razzisti nel quartiere di Saione. Si rivolge alla città che lo ha accolto tanti anni fa e che lui ha ricambiato cercando sempre di instaurare un dialogo e fondando l'associazione per integrare gli stranieri. “Ma sempre con il dialogo”, dice. Le parole che scrive sono forti: “E' il mese di dicembre, mese di pace e prosperità, mese della nascita di Gesù a Gerusalemme. Gesù che arrivando su questa terra vi ha illuminato per diventare una nazione pacifica e accogliente. Arezzo è una città multietnica”, dice Tito Anisuzzaman e in quel mix di razze c'è anche lui: “Siamo in tanti neri a vivere qui; abbiamo fatto, per amore, anche dei figli con le vostre donne”. Poi si rivolge a chi ha gettato quei volantini nella notte tra mercoledì e giovedì: “Voi, delinquenti, a volto coperto, lanciate messaggi di odio razzista, ma non vi siete accorti che la maggior parte della popolazione è composta dalle razze che voi state insultando? E poi che tipo di messaggio è? Non potete parlare a faccia scoperta?". ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 22 DICEMBRE E ON LINE