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Arezzo, opere idrauliche ko e dissesto idrogeologico. Il bilancio del maltempo

Francesca Muzzi
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Opere idrauliche ko, dissesto idrogeologico. Pesante il bilancio delle prime verifiche fatte dal Consorzio 2 Alto Valdarno sull'ultima ondata di maltempo. “Gli eventi che si sono ripetuti venerdì 20 e sabato 21 dicembre hanno mostrato un'intensità importante, anche se inferiore a quella dei fenomeni che hanno investito la provincia nel mese di novembre. Di gran lunga maggiore è invece la gravità dei danni causati alle opere idrauliche e ancora più gravi sono gli esiti del dissesto idrogeologico che, complici i versanti saturi, si è manifestato in diversi punti del territorio, dove si sono originati frane e scivolamenti del terreno anche in zone distanti dalle aste fluviali”, spiega la presidente Serena Stefani, “Le stime precise saranno disponibili tra qualche giorno quando, una volta ritirata l'acqua, potremo vedere e verificare lo stato di conservazione delle opere di regimazione delle acque. Al censimento hanno già iniziato a lavorare i nostri tecnici in stretto collegamento con l'ingegner Leandro Radicchi del Genio Civile, ma parlare di cifre è ancora prematuro. Dopo l'ennesimo day after, abbiamo la certezza che, oltre a lavorare sulla prevenzione – assolutamente fondamentale -, diventa importante individuare soluzioni strutturali di area”. Quattro eventi in meno di un  mese, due nel giro di appena 24 ore. Dopo due notti e una mattinata di pioggia violenta e incessante, i fiumi principali e i corsi d'acqua del reticolo minore sono apparsi, in tutto il comprensorio, gonfi e minacciosi, spesso invasi dalla vegetazione schiantata dal vento che ha imperversato per ore. Nel capoluogo aretino, a far salire la paura è stato ancora una volta il Valtina, un sorvegliato speciale. In Casentino la minaccia è venuta soprattutto dall'Arno, esondato in diversi punti: a Poppi e a Bibbiena. Campi allagati e viabilità secondaria interrotta le principali conseguenze. Innumerevoli e consistenti i danni riportati dalle opere idrauliche che potranno essere censiti solo una volta superata la nuova ondata di maltempo. Ma la situazione è purtroppo fin troppo chiara ai tecnici del Consorzio 2 Alto Valdarno che, solo pochi giorni fa, avevano compilato l'elenco dei guai creati dai nubifragi di novembre: circa 2 milioni di euro la cifra giudicata necessaria per rimettere le cose a posto in questa vallata. Pesante a Ortignano Raggiolo, la situazione sul Teggina. A Castel San Niccolò preoccupa invece il Solano. Criticità si sono registrate inoltre sul Rignanino e sull'Archiano a Bibbiena; sul canale degli Arnini, uno dei pochi canali di bonifica del Casentino; sul Fosso della Vigna a Pratovecchio Stia, che è esondato. Disagi e danni alle opere anche in Valtiberina e Valdichiana dove si sono verificati allagamenti circoscritti a causa di erosioni di sponda e rotture arginali. Una, importante, sabato ha interessato il territorio di Cortona. La presidente Stefani insieme al vice Leonardo Belperio e al Direttore Generale Francesco Lisi, in questo fine settimana, ha percorso in lungo e in largo il comprensorio. “Purtroppo” aggiunge “il sommarsi di più eventi meteorologici importanti ha contribuito ad aggravare le criticità preesistenti e ha aperto nuove problematiche da affrontare in modo tempestivo. La ripetitività di precipitazioni eccezionali di questa portata, che si susseguono in modo ormai ravvicinato, richiedono risposte strutturali e di bacino”. Il Consorzio 2 Alto Valdarno invita i cittadini a segnalare eventuali criticità ancora non censite o che potrebbero insorgere successivamente all'indirizzo mail [email protected] o direttamente al Genio Civile Valdarno Superiore. Le richieste saranno prese in carico dagli uffici, verificate e riscontrate. Anche nella giornata di domenica 22 dicembre i volontari delle associazioni aretine che si occupano di protezione civile, hanno prestato la loro preziosa opera per il superamento delle emergenze. La Protezione civile comunale coglie l'occasione per ringraziare della dedizione e dell'impegno ancora una volta dimostrati.