Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Fa l'albero di Natale al cimitero da 11 anni. Il custode Franco: "E' festa anche per i defunti"

L'albero di Natale al cimitero di Sant'Andrea a Badia Tedalda

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Franco Gavelli, 75 anni, anche quest'anno ha scelto l'albero più bello. Ci ha messo il vischio bianco, le palline blu e rosse e pure le lucine intermittenti e lo ha sistemato, come sempre, non in casa o in una piazza, ma al centro del piccolo cimitero di Sant'Andrea, frazione del Comune di Badia Tedalda. Da undici anni è una tradizione che si ripete. Perché, Franco? “Perché il Natale deve essere festeggiato anche dai nostri cari”, risponde. L'arbusto scelto non è l'abete, ma “il ginepro, l'albero delle nostre terre. Lo scelgo con cura e lo addobbo. Di notte le lucine che si spengono e si accendono fanno compagnia ai nostri cari che non ci sono più”. Franco Gavelli è da anni il custode del piccolo cimitero. Lo cura due volte al giorno: mattina e sera. Quando trova i fiori sulle tombe, che stanno per appassire, non li lascia morire, ma li pianta tutti in fila nella scarpata d'ingresso. Anche davanti all'albero di Natale ci ha messo delle piante. “Poi il vischio bianco”, puntualizza Franco. A ringraziare il custode Franco anche il primo cittadino, Alberto Santucci. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DEL 27 DICEMBRE 2019 E ON LINE