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Montedoglio, 9 anni fa il crollo della diga. Caprini (Eaut): "Nuovo muro entro ottobre 2020"

Antonella Lunetti
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Nove anni esatti dal crollo della diga di Montedoglio. Una data che rimarrà indelebile nella mente dei cittadini della Valtiberina. Nell'invaso artificiale più grande della regione Toscana, infatti, il 29 dicembre 2010 era in corso la procedura di collaudo finale: la diga era a pieno regime, ma attorno alle 20.30 la popolazione avvertì un forte boato. Il muro aveva ceduto e milioni di metri cubi di acqua fuoriuscirono dall'invaso: migliaia le persone evacuate, si era temuto il peggio; emergenza che è rientrata solamente il pomeriggio seguente. A distanza di nove anni, però, il 2019 è stato l'anno chiave per la ricostruzione di Montedoglio: a gennaio il diniego da parte di Impregilo-Salini di completare i lavori; l'Eaut, quindi, è stato costretto a indire un nuovo bando di gara “in danno” il quale nel mese di settembre ha portato ad avere il nome della nuova ditta. Si tratta della Krea Costruzioni Srl di Terni: cantiere, quindi, che è stato consegnato ufficialmente a metà ottobre. “Per noi i dieci mesi di lavori sono già iniziati – afferma Domenico Caprini, presidente dell'Ente Acque Umbre Toscane – il cantiere è stato allestito e il primo step è quello di togliere tutta la terra nella parte opposta al crollo, ovvero verso la collina. Questo per alleggerire il peso sul manufatto: dopodiché la ditta procederà con la demolizione del muro stesso e la ricostruzione secondo i criteri imposti del progetto autorizzato dall'Autorità Dighe; massima attenzione pure per l'aspetto legato all'antisismica. Inoltre, dovrà essere rifatta pure una parte della soletta del muro: quasi la metà. Il 2019 – conclude Caprini – lo possiamo considerare come l'anno chiave per Montedoglio: i lavori, come detto, sono iniziati sotto tutti i punti di vista; contiamo, quindi, di avere il nuovo muro in piedi tra settembre e ottobre 2020”.