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Arezzo, bimbo dimenticato. Il babbo: "Lotterò per riunire la mia famiglia"

Francesca Muzzi
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“Mi hanno ridato la mia famiglia dopo venti giorni”. Parla il babbo - del quale omettiamo il nome per tutelare il minore - del bambino che la notte dell'Epifania venne ritrovato nell'androne di una palazzina in via Po nel quartiere di Saione. Lunedì 20 gennaio è arrivata la decisione del tribunale dei minori di Firenze. Il piccolo di quattro mesi, insieme al fratellino di un anno e mezzo, lascerà il reparto di pediatria dell'ospedale San Donato, per essere trasferito, in una casa famiglia in provincia di Perugia. I due bambini sono stati affidati alla mamma e il babbo li potrà vedere tre volte la settimana: “E' un piccolo grande passo”, dice il 40enne di origini argentine. “Dopo venti giorni abbiamo ritrovato un po' di serenità”. “Mi sembra di sognare - dice ancora il babbo - Ho passato i giorni a contare le ore, i minuti. Il tempo era come se si fosse fermato. Ora lotterò per riunire la mia famiglia". ARTICOLO SUL CORRIERE IL 21 GENNAIO 2020 E ON LINE