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Giostra, le Lance d'Oro 2020 dedicate ai 150 anni di Casa Thevenin e ad Arturo Benedetti Michelangeli

Antonella Lunetti
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Annunciate le dediche delle Lance d'Oro che i quartieri si contenderanno in piazza Grande in occasione delle due edizioni 2020 della Giostra del Saracino di Arezzo. La Giostra di San Donato, sabato 20 giugno 2020, sarà dedicata all'Istituto Thevenin nella ricorrenza dei 150 anni della sua fondazione. La nascita dell'Istituto Thevenin affonda le Radici nella storia degli Asili Infantili della città, istituti nel 1849 con la costituzione del “Comitato di carità” presieduto da Francesco Aliotti e affidato, nella gestione, alla  congregazione religiosa delle Figlie della Carità che negli anni successivi prestarono la loro opera educativa occupandosi anche di orfane bisognose di soccorso. Nel 1870 suor Gabriella Thevenin si fece promotrice, donando tutti i suoi averi, della realizzazione del primo orfanotrofio di Arezzo che assunse il suo nome dopo la morte. L'opera trovò spazio dapprima nei locali dell'Aliotti e dopo, a partire dal 1928, in via Sassoverde, dove si trova ancora oggi. La missione di Casa Thevenin è cambiata negli anni rimanendo però fedele allo spirito di servizio espresso dalla sua fondatrice. L'Istituto non si occupa più di orfanelle ma cerca di dare risposta alle necessità di oggi accogliendo mamme con bambini in situazione di disagio e minori che necessitano di un momentaneo supporto educativo. La Giostra della Madonna del Conforto, domenica 6 settembre, sarà dedicata al maestro Arturo Benedetti Michelangeli (Brescia, 5 gennaio 1920 – Lugano, 12 giugno 1995) nel primo centenario della nascita. Arturo Benedetti Michelangeli è stato uno dei più grandi interpreti del pianoforte del Novecento e nel 1953 fu tra i fondatori, ad Arezzo, del Concorso Polifonico Internazionale. Diplomato nel 1934 al Conservatorio di Milano, vinse il primo premio assoluto al concorso internazionale di Ginevra. Iniziò allora un'intensa attività concertistica che lo condusse, passata la guerra, in tutti i continenti. Impostò tutta la sua attività artistica sulla ricerca della perfezione, soprattutto dal punto di vista del timbro e della tecnica del suono. Svolse anche una notevole attività didattica nei Conservatori di Bologna, Venezia e Bolzano, nonché come titolare di corsi di perfezionamento ad Arezzo, Torino, Siena e Lugano. Particolarmente intensa la sua attività in città tra il 1952-1962 culminata proprio con la nascita del Concorso Polifonico.