Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, meno clienti nei ristoranti cinesi aretini: "Perso l'80 percento"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Massimo è il titolare da oltre venti anni del ristorante cinese Oriente che si trova in via Calamandrei. E' un ristorante storico ad Arezzo. Sabato “e non abbiamo nessuna prenotazione”, dice Massimo. La paura del coronavirus allontana i clienti da tutto ciò che è cinese e giapponese. Lo percepiscono i ristoratori, soprattutto. Alcuni, come Massimo, hanno voglia di parlare di questa situazione che gli sta capitando. Altri chiedono di restare anonimi “già è brutta di per sé”, rispondono e altri addirittura che non ne vogliono sentire parlare. Non è un bel momento per la comunità cinese. Massimo di Oriente parla di: “Un bel calo. Addirittura l'80 per cento dei clienti - dice - Siamo qua da venti anni e non ci era mai capitata una cosa del genere”. Giulia è la titolare del Sushi Bar Number One che si trova in centro ad Arezzo. “Abbiamo avuto anche noi il calo dei clienti - racconta - Hanno paura che a venire a mangiare da noi si possa contrarre il virus. Penso che ci sia tanta male informazione. Non è che se uno entra in un ristorante cinese prende il coronavirus. Anche perché noi utilizziamo tutti prodotti italiani”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 2 FEBBRAIO 2020 E ON LINE