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Monte San Savino, zio e nipote puliscono i fossi contro gli incivili

Aldo Bracciali e Giacomo Fabbri

Francesca Muzzi
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Sfrecciano le auto lungo la regionale che da Monte San Savino porta a San Pancrazio. In pochi notano che dentro il fosso che costeggia la strada, c'è un signore ricurvo. Accanto a sé un carrello come quelli del supermercato. Dentro i rifiuti che la gente, passando, getta dal finestrino delle auto. Lui si chiama Aldo Bracciali, è un fresco pensionato di 64 anni e da tantissimo tempo dedica il suo tempo libero a pulire boschi e strade. Lo fa per amore della natura e perché non sopporta vedere carte e cartacce (fossero solo quelle) invadere spazi verdi. Lo fa, soprattutto, senza clamore. In silenzio. Ogni tanto, ad aiutarlo c'è il nipote, Giacomo Fabbri che ha 32 anni e anche lui, come lo zio, ha la passione per le camminate. E' così che è iniziata. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 5 FEBBRAIO 2020 E ON LINE