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Coronavirus, il sindaco Ghinelli: "Propongo al prefetto chiusura scuole e stop ad attività con molta gente"

Antonella Lunetti
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Coronavirus, oggi, lunedì 24 febbraiio, a Firenze, il prefetto incontra i sindaci dei capoluoghi toscani. Sarà presente anche il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, anche in qualità di responsabile nazionale di protezione civile in Anci, l'Associazione dei Comuni italiani. Ghinelli porterà al tavolo la proposta di chiusura delle scuole e di divieto di eventi che richiamino grandi quantità di persone. Sarà anche chiesto di creare un coordinamento, in modo da non far muovere ogni amministrazione autonomamente.  Ecco di seguito la nota ufficiale del sindaco Alessandro Ghinelli: “Il Comune di Arezzo già prima dell'emergenza dello scorso fine settimana, si era attivato con azioni di prevenzione dando l'avvio all'acquisto di dispenser igienizzanti in tutte le scuole della città, in tutte le palestre, nei centri di aggregazione sociale e in tutti gli uffici comunali. Queste iniziative fanno parte delle scelte autonome che ogni amministrazione può fare e hanno un'efficacia di per sé, e la città di Arezzo ha inteso seguire la linea della massima prudenza mettendo la sicurezza preventiva al centro delle azioni. Oggi, alla luce di ciò che è avvenuto in queste ultime 48 ore, ritengo sia necessario porre in campo strategie di prevenzione più rigide quali la chiusura delle scuole e la sospensione di quelle attività, in spazi chiusi e aperti, che comportino la presenza di un numero consistente di persone. Questa è la proposta che farò questo pomeriggio (lunedì 24 febbraio, ndr) in occasione dell'incontro convocato dal prefetto di Firenze con tutti i sindaci dei comuni capoluogo della regione, proposta che porterò anche in qualità di responsabile nazionale di protezione civile di ANCI". "Quello che però è assolutamente necessario è che le iniziative più drastiche siano concordate e non siano lasciate alla scelta singola di ogni sindaco. Questo, non per una mancanza di volontà decisionale, ma proprio per la inefficacia che l'assenza di coordinamento porterebbe con sé. Chiudere infatti le scuole e sospendere le iniziative in un comune è del tutto inutile se a pochi chilometri non vengono prese le stesse decisioni. E' per questo che chiederò di attivare un coordinamento che fin da subito consenta decisioni armoniche in tutta la regione e su piano nazionale sostenendo la mia tesi, e cioè quella di procedere alla sospensione di tutte le attività e anche alla chiusura delle scuole almeno fino alla fine del mese così da poter avere più chiaro il quadro generale". "Sono consapevole che si tratta di una scelta molto difficile e con conseguenze pesanti per famiglie ed imprese ma sono altrettanto convinto che le azioni legate alla tutela della salute pubblica e quindi alla massima sicurezza dei cittadini prevalgano decisamente rispetto a ogni altro tipo di valutazione. Ciò che è certo ma non da ora è che il Comune di Arezzo è fortemente impegnato ed allertato, in stretta e quotidiana collaborazione sia con le istituzioni di tipo sanitario che con le articolazioni dello Stato a partire dalla prefettura. Accanto all'invito a tutti i cittadini di Arezzo a tenere comportamenti responsabili mi sento anche di dire che vanno evitati atteggiamenti che inneschino panico collettivo. Rassicuro che la città è pronta ad affrontare l'emergenza”.