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"Vado dall'amante", le scuse degli aretini in tempo di Coronavirus per evadere da casa

Francesca Muzzi
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Aretini senza permesso di andare a piedi e alcuni senza nemmeno una scusa. Ma altri no. Altri ce l'hanno belle e pronta. E in tempi di Coronavirus scappa anche di sorridere agli agenti della municipale che da quando è scattata l'emergenza vigilano sul territorio H24. Gli appelli del sindaco Ghinelli a restare a casa si sprecano nell'appuntamento quotidiano con gli aretini. Ma non tutti ci riescono a rimanere tra le mura domestiche. Dall'inizio dell'emergenza, sale ogni giorno il numero dei controlli. Lunedì 30 marzo su 110 persone che hanno presentato 80 autocertificazioni, quattro non sono state ritenute sufficientemente valide quindi sono state elevate quattro sanzioni amministrative. Controllate aree verdi, la periferia, mentre la polizia locale ricorda la legge regionale che impedisce fino al 15 di aprile l'abbruciamento. Ma quali sono le scuse più gettonate? In cima alla classifica sono in due a contendersi il primo posto. Il cane e la scappatella dall'amante. In queste settimane reclusi in casa chi ha il cane è sempre stato guardato quasi con un pizzico d'invidia dal vicino di casa. Che con la scusa - appunto - del cane esce quasi ogni due ore per fare la passeggiata. E così qualcuno ha pensato bene di attrezzarsi. E il cane se lo è fatto prestare dall'amico o addirittura dall'ex. Ma c'è anche chi, già padrone di un quattro zampe, a sua volta si è offerto di portare fuori altri cani. Tanto che i vigili si sono visti la stessa persona, ma con animali diversi. Se la quarantena durerà ancora non è escluso anche di vedere qualche gatto al guinzaglio. L'altra scusa è un po' più piccante. Già due o tre persone in questi ultimi tempi sono state fermate e alla domanda scusi lei dove va? La risposta è stata “dall'amante”. Adducendo anche “bisogni di primaria importanza”. Scappatelle che non sono andate a buon fine, visto che avevano abbondantemente superato i duecento metri dal confine. E ancora non è finita. Perché se la quarantena durerà per altri quindici giorni, chissà che altro possono inventarsi gli aretini per uscire da casa. Ieri è stata anche fermata una persona che senza motivo, in auto, andava da Piacenza verso l'Abruzzo con la febbre. La persona in questione è stata isolata. La raccomandazione, ancora una volta è una sola: restate a casa fino a quando la curva dei contagi comincerà a scendere. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 31 MARZO E ON LINE