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Coronavirus: Arezzo, il sindaco Ghinelli: "150 volontari portano le mascherine a domicilio"

Francesca Muzzi
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Non più i seggi elettorali, ma direttamente a casa. Il sindaco Alessandro Ghinelli annuncia così la consegna delle mascherine che tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile partirà grazie a 150 volontari. C'è stato dunque un dietro front rispetto a quello che aveva affermato domenica sera. Ghinelli aveva infatti dichiarato che le mascherine sarebbero state consegnate ai seggi elettorali dopo presentazione del certificato elettorale, scatenando anche non poche polemiche circa la possibile pericolosità degli assembramenti e i disguidi che avrebbe comportato per chi non fosse residente. Ieri sera invece, nel consueto report di giornata, Ghinelli ha fatto sapere che “saranno 150 volontari a portarle a casa”. Spiega: “Abbiamo ragionato insieme alla protezione civile in maniera tale da ridurre il più possibile i rischi per i nostri cittadini. Domenica avevo dato la proposta che in quel momento ci era sembrata, con le forze disponibili, la migliore, cioè quella dei seggi elettorali”. Ma Ghinelli dice che alla luce di esperienze simili e non felici in altre città “ma soprattutto grazie ad uno sforzo importante della protezione civile supportata dall'assessorato alle politiche sociali e all'assessore Barbara Magi, abbiamo trovato 150 volontari che porteranno le mascherine a casa”. “Non vi dovete muovere da casa, prima di tutto. Ci sarà un'operatore della protezione civile del Comune di Arezzo che suona il campanello, ma nessuno dovrà scendere da casa. L'operatore avrà già l'elenco delle persone che abitano a quel numero civico, sa quindi da quante persone è costituita quell'unità familiare e lascerà le mascherine dentro la buca delle lettere”. Le mascherine saranno messe dentro una busta chiusa e sigillata. Due a testa. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA IL 7 APRILE E ON LINE